L’Estonia applica un modello di imposizione societaria diverso da quasi tutti gli altri: l’imposta sugli utili è dovuta al momento della distribuzione, non al momento in cui l’utile viene prodotto.
Come funziona
Una società estone che genera utili e li reinveste nell’attività non paga imposta sul reddito societario. L’imposizione scatta quando gli utili vengono distribuiti ai soci sotto forma di dividendo.
Questo produce un effetto di differimento: il capitale resta a lavorare nell’impresa senza subire il prelievo annuale.
L’aliquota applicata alla distribuzione è stata oggetto di revisioni negli anni recenti e va verificata alla data dell’operazione.
e-Residency: cosa è e cosa non è
L’Estonia offre un programma di identità digitale, la e-Residency, che permette a non residenti di costituire e amministrare una società estone da remoto, firmare digitalmente e accedere ai servizi online.
Qui va detto con chiarezza, perché è la fonte di equivoci più diffusa in assoluto:
La e-Residency non è una residenza. Non conferisce il diritto di soggiornare in Estonia, non attribuisce la residenza fiscale estone, non cambia in alcun modo la residenza fiscale della persona che la ottiene. È uno strumento di accesso digitale ai servizi amministrativi.
Un italiano con e-Residency che vive in Italia resta, a tutti gli effetti, residente fiscale italiano.
Il nodo per il residente italiano
Se una società estone è amministrata dall’Italia — cioè se le decisioni gestionali vengono prese da una persona che si trova in Italia — l’amministrazione finanziaria italiana può considerarla fiscalmente residente in Italia in applicazione delle regole sull’esterovestizione.
L’effetto è pesante: la società viene trattata come italiana, con obbligo di dichiarare in Italia il reddito mondiale, e il vantaggio del differimento estone si annulla.
Il differimento, inoltre, non elimina la tassazione dei dividendi in capo al socio residente in Italia quando questi vengono distribuiti.
Dove ha senso
Il modello estone è coerente per chi:
- Vive e opera effettivamente in Estonia o comunque fuori dall’Italia
- Ha un’attività digitale con sostanza reale nel Paese
- Vuole reinvestire gli utili per anni prima di distribuirli
Ha molto meno senso per chi resta a vivere in Italia e vede l’e-Residency come una scorciatoia fiscale: non lo è, ed è uno dei casi più frequentemente contestati.
Vedi anche: esterovestizione.
Questa pagina descrive come funziona lo strumento, non se convenga a chi legge: quella valutazione dipende da una posizione che il testo non conosce. Per un esame del caso specifico esiste una pagina dedicata.