Gli Emirati restano tra le giurisdizioni societarie più utilizzate a livello internazionale, pur avendo abbandonato la fiscalità societaria pari a zero.
Il quadro dopo la riforma
Fino al 2023 gli Emirati non applicavano imposta sui redditi societari. Con l’introduzione della corporate tax il quadro è cambiato: si applica un’aliquota del 9% sugli utili che eccedono una soglia di esenzione, con regimi specifici previsti per i soggetti qualificati operanti nelle free zone.
Non esiste imposta sul reddito delle persone fisiche. Non esistono imposte su successioni e donazioni. L’IVA è applicata con aliquota contenuta.
Free zone e mainland
La distinzione è rilevante:
- Le società di free zone godono di regimi agevolati ma incontrano limiti nell’operare direttamente sul mercato interno emiratino
- Le società mainland operano liberamente nel Paese e seguono il regime ordinario
I requisiti per accedere al trattamento agevolato in free zone sono stati precisati dalla normativa attuativa e includono condizioni di sostanza e tipologia di attività.
Il nodo per il residente italiano
Gli Emirati sono, per l’ordinamento italiano, una giurisdizione soggetta a particolare attenzione in materia di monitoraggio fiscale e di applicazione della disciplina CFC.
Le conseguenze pratiche per un residente italiano che detiene una società emiratina:
- Obbligo di dichiarazione della partecipazione nel Quadro RW, con sanzioni aggravate in caso di omissione
- Possibile applicazione della disciplina CFC, con imputazione per trasparenza degli utili al socio italiano se ricorrono i presupposti
- Rischio di esterovestizione, se la gestione avviene dall’Italia
Esiste una convenzione contro la doppia imposizione tra Italia ed Emirati, che va letta insieme al Protocollo allegato.
Quando ha senso
Quando il trasferimento è effettivo. Gli Emirati funzionano bene per chi vi si sposta davvero: imprenditori con attività internazionale, professionisti del settore finanziario, chi ha clienti nell’area del Golfo.
Funzionano male come struttura di comodo per chi resta a vivere in Italia — è probabilmente lo scenario più frequentemente contestato dall’amministrazione italiana in questa materia.
Vedi anche la scheda paese sugli Emirati nell’atlante, dedicata al trasferimento della residenza personale.
Questa pagina descrive come funziona lo strumento, non se convenga a chi legge: quella valutazione dipende da una posizione che il testo non conosce. Per un esame del caso specifico esiste una pagina dedicata.