Stabile organizzazione

Presenza qualificata di un'impresa non residente nel territorio di un altro Stato, che ne determina la tassabilità locale sui redditi ivi prodotti. Art. 162 TUIR e modello OCSE.

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La stabile organizzazione è il criterio con cui si stabilisce quando un’impresa non residente diventa tassabile in un Paese per i redditi che vi produce.

Le forme principali

Sede fissa d’affari: un luogo fisico dotato di un certo grado di permanenza attraverso cui l’impresa esercita in tutto o in parte la propria attività. Sono generalmente escluse le sedi destinate ad attività di carattere preparatorio o ausiliario.

Agente dipendente: un soggetto che opera per conto dell’impresa e conclude abitualmente contratti in suo nome, o svolge abitualmente un ruolo determinante nella loro conclusione.

Cantieri: rilevano se superano la durata indicata dalla convenzione applicabile.

La differenza con l’esterovestizione

Nell’esterovestizione la società estera è considerata residente in Italia e vi è tassata sul reddito mondiale. Con la stabile organizzazione la società resta estera ed è tassata in Italia solo sul reddito attribuibile alla presenza locale.

La forma occulta

Si ha quando l’attività viene di fatto svolta nel territorio senza che la stabile organizzazione sia stata dichiarata. Comporta il recupero delle imposte sul reddito attribuibile, le sanzioni e i connessi obblighi IVA.


Approfondimento: Stabile organizzazione: quando l’estero diventa Italia.