La participation exemption è il regime che esenta, in tutto o in parte, le plusvalenze realizzate dalla cessione di partecipazioni societarie. È il meccanismo che rende conveniente detenere partecipazioni attraverso una holding invece che direttamente.
La logica
Evitare la doppia imposizione economica: l’utile della società partecipata è già stato tassato in capo a quella società. Tassarlo di nuovo integralmente in capo al socio quando cede la partecipazione significherebbe colpire due volte la stessa ricchezza.
I requisiti in Italia
Il regime PEX italiano esenta il 95% della plusvalenza al ricorrere di quattro condizioni cumulative:
- Periodo minimo di possesso ininterrotto della partecipazione
- Classificazione tra le immobilizzazioni finanziarie nel primo bilancio di detenzione
- Residenza della partecipata in uno Stato non a fiscalità privilegiata
- Esercizio di un’attività commerciale effettiva da parte della partecipata
Il quarto requisito è quello che genera più contenzioso: le società che detengono prevalentemente immobili o liquidità sono generalmente escluse, perché non svolgono attività commerciale in senso proprio.
Perché conta
La PEX è la ragione tecnica principale per cui, nelle operazioni straordinarie di una certa dimensione, la cessione viene strutturata attraverso una holding.
Va però detto con chiarezza che il vantaggio non è automatico: costituire una holding comporta costi di gestione, adempimenti e complessità che vanno confrontati con il beneficio atteso. Per partecipazioni di valore contenuto, il gioco spesso non vale la candela.
Vedi anche Holding.