Cipro combina l’appartenenza all’Unione europea con un regime fiscale tra i più competitivi del blocco. È una delle poche giurisdizioni UE dove il quadro è rimasto sostanzialmente stabile mentre altrove si stringeva.
Imposta sulle società
L’aliquota è del 12,5%, tra le più basse dell’Unione. Le plusvalenze da cessione di titoli sono generalmente esenti, il che rende Cipro una sede frequente per holding di partecipazioni.
Il regime non-domiciled
Chi acquisisce la residenza fiscale cipriota senza esservi domiciliato può beneficiare dell’esenzione dal contributo speciale sui dividendi e sugli interessi per un periodo prolungato. Poiché Cipro non applica imposta sui dividendi ai residenti non-dom, il carico su questa tipologia di redditi può risultare molto contenuto.
Residenza fiscale
Oltre al criterio ordinario dei 183 giorni, Cipro prevede una regola dei 60 giorni, accessibile a chi non è residente fiscale altrove, non soggiorna oltre 183 giorni in nessun altro Stato, e mantiene sull’isola un’attività economica, un impiego o una carica sociale, oltre a un’abitazione stabile.
È una delle soglie di presenza più basse in Europa, ma va usata con attenzione: una residenza formale senza sostanza è esposta a contestazione da parte dello Stato di provenienza.
Cosa valutare
Vantaggi: lingua inglese diffusa, sistema giuridico di matrice anglosassone, fuso orario europeo, costo della vita contenuto rispetto all’Europa occidentale.
Limiti: isola, questione della divisione dell’isola ancora irrisolta, settore bancario che ha attraversato una crisi severa nel decennio scorso e mantiene procedure di apertura conto piuttosto selettive.
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