Andorra ha abbandonato da oltre un decennio lo statuto di giurisdizione senza imposte, dotandosi di un sistema fiscale ordinario ma con aliquote tra le più contenute dell’Europa occidentale. Non è membro dell’Unione europea, pur avendo accordi specifici con essa.

Il quadro fiscale

L’imposta sul reddito delle persone fisiche ha un’aliquota massima del 10%, con soglie di esenzione per i redditi più bassi. Analoga l’aliquota ordinaria sulle società. L’imposta sui consumi è tra le più basse d’Europa. Non esistono imposte di successione o donazione.

La residenza passiva, e come è cambiata

La forma più discussa è la residenza senza attività lucrativa, rivolta a chi vive di rendite e non svolge attività professionale nel Principato.

Lo schema tradizionale prevedeva due componenti: un deposito presso l’Autoritat Financera Andorrana, e un investimento in attivi andorrani — immobili, partecipazioni in società residenti, titoli di debito pubblico, prodotti assicurativi o strumenti finanziari locali.

Su questo impianto sono intervenute riforme ravvicinate. La direzione è univoca e vale la pena conoscerla anche senza soffermarsi sulle cifre esatte:

  • La soglia di investimento minimo è stata innalzata più volte, ed è stata oggetto di ulteriori proposte di aumento nell’ambito delle politiche abitative del Principato
  • Il deposito presso l’AFA, che in passato era integralmente restituibile all’uscita, è stato in parte convertito in un versamento definitivo e non rimborsabile a favore dello Stato
  • Sono stati introdotti vincoli sulla tipologia degli attivi ammessi e sui tempi entro cui l’investimento deve essere perfezionato

Le cifre riportate dalle diverse fonti sono discordanti, perché le riforme si sono succedute rapidamente e alcune pagine non sono aggiornate. Il dato corrente va verificato sulla normativa vigente al momento della domanda, non su articoli anche recenti.

Il cambiamento sostanziale non riguarda comunque l’importo: riguarda il fatto che l’impegno finanziario, un tempo largamente reversibile, oggi lo è molto meno.

La permanenza effettiva

La residenza passiva comporta un obbligo di presenza minima nel Principato, e i controlli sull’effettività della residenza sono stati rafforzati anche in sede di rinnovo.

È un punto che conviene tenere presente: si tratta di un requisito verificabile, non di una formalità.

Il lato italiano

Come sempre, la residenza migratoria non coincide con la residenza fiscale. Va inoltre verificato il trattamento che l’ordinamento italiano riserva al Principato ai fini del monitoraggio e delle presunzioni sulla residenza delle persone fisiche — verifica da condurre sulla normativa vigente.

Come leggerla

Andorra resta una delle poche giurisdizioni dell’Europa occidentale con fiscalità strutturalmente leggera e piena tracciabilità bancaria. Il costo di ingresso è però cresciuto in modo significativo, e la traiettoria delle riforme suggerisce che il Principato stia deliberatamente selezionando i profili patrimoniali più elevati.


Riferimenti: normativa andorrana in materia di immigrazione e investimento estero, oggetto di riforme nel 2025 e 2026. Le soglie vigenti vanno verificate presso il Servei d’Immigració.

— Nota

Questa pagina descrive come funziona lo strumento, non se convenga a chi legge: quella valutazione dipende da una posizione che il testo non conosce. Per un esame del caso specifico esiste una pagina dedicata.

Approfondimento →