Le convenzioni contro la doppia imposizione sono trattati bilaterali che stabiliscono quale dei due Stati ha diritto di tassare un determinato reddito. L’Italia ne ha firmate oltre un centinaio.
Il problema che risolvono
Immagina un residente italiano che percepisce un affitto da un immobile in Francia. Senza una convenzione, l’Italia lo tassa perché tassa il reddito mondiale dei suoi residenti, e la Francia lo tassa perché l’immobile è sul suo territorio. Stesso reddito, due imposte.
La convenzione stabilisce chi ha la priorità e come si elimina la doppia imposizione residua.
I due metodi di eliminazione
Credito d’imposta
Lo Stato di residenza tassa il reddito, ma concede un credito per l’imposta già pagata all’estero. È il metodo usato dall’Italia nella maggior parte dei casi.
Esenzione
Lo Stato di residenza rinuncia del tutto a tassare quel reddito. Metodo meno frequente nelle convenzioni italiane.
Le tie-breaker rules
Qui sta la parte più interessante. Può accadere che entrambi gli Stati considerino la stessa persona residente secondo le proprie regole interne. In quel caso la convenzione applica una serie di criteri in ordine gerarchico:
- Abitazione permanente: dove hai una casa stabilmente a disposizione
- Centro degli interessi vitali: dove sono i legami personali ed economici più stretti
- Dimora abituale: dove soggiorni più spesso
- Nazionalità
- Accordo tra le autorità dei due Stati
Si scende al criterio successivo solo se il precedente non risolve. Nella pratica, la maggior parte dei contenziosi si gioca sul secondo punto.
Il “centro degli interessi vitali” non si dimostra con un contratto d’affitto. Si dimostra con la vita: dove sta la famiglia, dove sono i conti operativi, dove si esercita l’attività, dove si curano gli interessi economici.
Cosa le convenzioni NON fanno
Tre equivoci ricorrenti:
- Non ti esonerano dal dichiarare. Il Quadro RW resta dovuto anche quando la convenzione attribuisce la tassazione all’altro Stato.
- Non si applicano automaticamente. Vanno invocate, spesso con documentazione (certificato di residenza fiscale rilasciato dall’altro Stato).
- Non annullano la residenza fiscale italiana. Risolvono un conflitto tra due residenze, non cancellano gli obblighi.
Dove trovarle
Il Dipartimento delle Finanze pubblica il testo integrale di tutte le convenzioni firmate dall’Italia. Vanno lette insieme all’eventuale Protocollo allegato, che spesso contiene le deroghe più rilevanti.
Questa pagina descrive come funziona lo strumento, non se convenga a chi legge: quella valutazione dipende da una posizione che il testo non conosce. Per un esame del caso specifico esiste una pagina dedicata.